Breve storia triste di un’amante

Vagamente al femminile - Breve storia triste di un'amante

1) L’amante è inquieta

“Per ora sto bene da sola”
C’è una donna. La guardi e pensi che ha una marcia in più, lo sai che è intelligente e sicura di sé, forse un tantino cagaminchia. Ha quella strafottenza negli occhi.
Single per scelta ma a chi la dà a bere, non è ancora indipendente. È quella che non trova pace, sempre alla ricerca sfrenata di storie, di emozioni travolgenti che non diano tregua alla routine.
Non sai se la sua è ansia di vivere o un fuoco dentro.

“Con lui non è scattata quella cosa”
A causa di una scottatura indefinita del passato (un ex che l’ha ferita, un genitore sleale o assente, un rapporto di competizione nell’adolescenza), la donna in questione è incapace di stabilire relazioni durature, serene o dal sapore troppo lineare. Gli amici le chiedono “ma con quello, poi, com’è andata?”, ma lei alza le spalle, è già oltre, lo ha già mollato la settimana scorsa.
Rifiuta gli uomini disponibili e gentili, con cui riscontra un retrogusto di “troppo facile”.

“Adesso non ci voglio pensare”
Pur non essendone consapevole – o non ha voglia di capirlo – la donna ha bisogno di rivivere il distacco e il dramma che l’hanno segnata. Anche per poter apparire come una vittima da compatire. Per cui ricerca relazioni che non hanno futuro, su cui si lancia come una kamikaze. Quelle classiche storie che le amiche commentano scettiche, con un “ma non è meglio se lasci perdere?” Guarda caso, non lascia mai perdere.
I suoi ex parlano di lei scuotendo la testa e dicendo “chiudiamo l’argomento”. Chi la frequenta lo ha intuito. La madre lo bisbiglia, che lei di fondo nasconde un’incompetenza sentimentale che le rende complicato, o addirittura seccante, gestire le proprie emozioni e le responsabilità sociali.
È perciò meno empatica nei confronti delle altre donne, e più incline alla falsità e alla mancanza di etica. Ogni tanto fa un po’ la stronza.
Insomma, un paliatone glielo darebbero.

“Stasera non posso uscire con voi. Vedo uno”
Vivendo nella propria confusione emotiva, la donna sviluppa una sorta di bulimia emozionale: non vuole impegnarsi ma ha ugualmente paura di restare zitella a vita, perciò ha la necessità costante di essere coinvolta in qualche flirt.
Una relazione segreta è la sua condizione ideale. Viene vista come un surrogato amoroso che da una parte la tiene lontana dalla solitudine, dall’altra tutela il suo istinto infantile alla fuga e alla precarietà.

2) L’amante combina il guaio

“È successa una cosa, non lo dire a nessuno”
Un giorno di fremiti dei suoi, la donna ascolta la sua voglia di guai e seduce o accetta le avance di un uomo già impegnato. Spesso è un collega di lavoro, un superiore, il marito di un’amica, o comunque un uomo già vincolato a un impegno da cui difficilmente potrebbe slegarsi.
L’inizio dei guai.

“Mi ha chiamata di nuovo!”
Le attenzioni di un uomo sposato valgono doppio, perché mandano un duplice messaggio: “non solo mi ha scelta, mi ha addirittura preferito alla moglie. Sono migliore di lei. Una figa pazzesca”.
La fame di riguardi è appagata.

“È tutto sotto controllo, la so gestire”
La relazione extraconiugale è per l’amante motivo di emancipazione dagli schemi. Una forma di trasgressione alle regole, una botta di ego, una specie di TIÈ, vaffanculo!
Il primo periodo viene vissuto con euforia e passione. La donna si confida e si diverte con le amiche, dei loro avvertimenti a non legarsi non vuole saperne, si dimostra fiera e padrona della situazione.
Le ultime parole famose.

“Scopa da dio. La moglie non gliela dà più”
Il sesso è grandioso: l’uomo sposato tramuta la frustrazione del suo matrimonio in foga e disinibizione.
Non è raro che con l’amante faccia pratiche evitate con la moglie, per pudore o mancanza di libertà, anche se lui si lagna come se non avesse responsabilità in merito.
Ci tiene a passare per il poverino della situazione, quando invece è un povero stronzo.

“Vorrebbe andarsene, me lo dice sempre, ma non sa proprio come fare”
Per legittimare la storia clandestina senza apparire come il povero stronzo di cui sopra, l’uomo sposato racconta all’amante che le cose con la moglie non funzionano più da tempo. Che vorrebbe evadere ma a causa dei parenti, dei figli, del mutuo o del lavoro comune non ha la possibilità di farlo. Fa quasi pena, dovrebbe provare in teatro.
Dipinge uno scenario fittizio di “vorrei ma non posso”, non sempre realistico: spesso l’uomo non vive alcun disagio concreto nel proprio matrimonio, ma è la pura noia a spingerlo al tradimento, e l’occasione di poterlo fare senza il rischio di essere beccato.

“Per adesso va così…”
Si instaura, nel tempo, un nuovo rapporto tra l’uomo sposato e l’amante, fondato su una fase di stallo, che ovviamente fa comodo a lui: vorrei lasciare mia moglie ma non posso, per cui dobbiamo continuare così, non c’è altra scelta, vienimi incontro.
La fase di stallo è anche chiamata “povera fessa”.

“M’ha portato un weekend in Sicilia. Alla moglie ha detto che lavorava”
L’uomo commette l’errore fatale di trasportare alcuni aspetti positivi del proprio matrimonio – ormai in disuso con la moglie – all’interno della relazione clandestina: vacanze, cene, perfino la conoscenza degli amici.
L’intento, da pizzicotto sulla guancia, è di rivivere il piacere della condivisione con una persona nuova, per darsi una ventata d’aria fresca.
Mica si chiede come mai la condivisione si sia interrotta nel suo matrimonio! Meglio non farsi troppe domande.
Con la moglie, l’uomo non comunica, scappa dalle discussioni, si lamenta ma non reagisce. Il suo matrimonio è grigio, muto, soffocante. Basterebbe il coraggio di parlarne, ma lui non ha intenzione di assumersi le conseguenze della verità, né un eventuale distacco, e tantomeno la perdita dei confort che il matrimonio offre (vai alla voce “mutande lavate”).
L’uomo crede di aver trovato così l’equilibrio perfetto, grazie al cazzo: i doveri e le tensioni a casa, il divertimento e il relax fuori casa.

“Con lei sta male, dovrebbe lasciarla”
L’amante, con il passare dei mesi e l’intensificarsi del rapporto, si convince di dover salvare l’uomo dalla vita di sofferenze in cui è caduto e da cui vorrebbe sottrarsi (credici).
La moglie, di conseguenza, diventa per l’amante il nemico.

3) L’amante scopre l’acqua calda

“Ma domenica ci vediamo o no?”
L’amante pretende più spazio, più tempo, più privilegi. Si mostra insofferente alle bugie, al doversi nascondere, alle lunghe attese tipiche di ogni relazione segreta. Palesa i primi effetti da “caduta dal pero”.
Sorgono polemiche, litigi, richieste, e l’attenzione e l’entusiasmo dell’uomo calano.

“Da un po’ di giorni lo vedo strano”
Questo fa sorgere nell’uomo sposato lo stesso disagio che lo ha condotto a tradire la moglie: la malefica routine.
I motivi di lui per cui continuare questo rapporto iniziano a scemare. Zan zan zan.

“Scusa ma dove cazzo eri? Sei sparito”
L’uomo si dimostra improvvisamente indolente. Risponde meno alle telefonate o il suo cellulare risulta spesso non raggiungibile. Ignora i messaggi nonostante li visualizzi. Avanza scuse di lavoro molto vicine al cane che ha mangiato i compiti. Allude a ipotetici sospetti della moglie per giustificare le sue assenze. Usa le lezioni di nuoto dei figli per saltare gli appuntamenti.
La modalità svogliata con cui mentiva alla moglie viene adottata per mentire all’amante. E lei se ne accorge e s’incazza come una iena.

“Quindi non ci vediamo neanche domenica? Ti sembra normale?”
Con il timido allontanamento dell’uomo, l’amante reagisce palesando attaccamento morboso, possessività, gelosie dapprima sottovalutate.
Si trasforma senza capirlo in una seconda moglie, con la consapevolezza drammatica di non avere però le certezze e i diritti di una coniuge.

“Ormai non mi porti più da nessuna parte! Dobbiamo parlare!”
Le bravate, le fughe romantiche e il sesso vengono soverchiati dai ritmi e dai nervosismi di una relazione vera e propria, parallela a quella ufficiale.
Ed è l’ufficialità a spegnere inesorabilmente l’eccitazione dell’uomo, che si ritrova a pensare “non me ne bastava una. Mo ne ho due”.

“Stronzo! Guarda che faccio una pazzia, eh!”
L’amante scivola in una spirale di rabbia, dolore e ricatto: se dovesse essere lasciata, è pronta a vendicarsi, anche svelando tutto alla moglie.
Ora sono cazzi per tutti.

“Come scusa? Cioè io e te siamo abbiamo litigato e tu porti i bambini a Riccione?”
L’uomo si sposta in una fase di rientro. Dopo essere uscito dal matrimonio per cercare svago, ci rientra per salvarsi dai pericoli non più contenibili di avere l’amante.
L’uomo non è disposto a rinunciare alla serenità di un tempo. Per questo motivo, l’amante diventa una seccatura, per cui può addirittura provare nei suoi confronti sentimenti di odio e pentimento.
Paradossalmente, per separarsi da lei, l’uomo è spinto a provare un nuovo moto di fedeltà e stima nei confronti della moglie, ai suoi occhi di nuovo una persona irrinunciabile, la sacra compagna di una vita.

4) L’amante non impara mai

“Sei una merda! Dobbiamo vederci e chiarire!”
L’amante viene allontanata come una vucumbrà, in varie modalità che arrestano la sua insistenza. Dal silenzio brutale alle vere e proprie offese.

“Non ci posso credere, l’ha portata a cena fuori! Li ho seguiti e li ho visti!”
L’uomo, spaventato, ripromette amore e cura al suo matrimonio.

“Mi ha bloccata su Whatsapp, quella merda”
L’amante viene debellata.

“Fanno schifo tutti. Mai più”
L’amante metabolizza l’abbandono e il rifiuto, che la convincono di non essere idonea a una vita felice, alle premure, alla stabilità: è certa di non essere destinata all’amore, e che gli uomini sono tutti uguali ed egoisti.
L’amante ha usato il sesso non come fonte di piacere personale, ma come un mezzo per ottenere attenzioni e affetto, ed è questo che genera nell’ultima fase l’umiliazione e la sensazione di essere stata usata.

“Adesso penso solo a divertirmi. Non mi faccio più problemi per nessuno”
L’amante assorbe il lutto e ricomincia tutto da capo.
Per puuuro caso, adocchia un altro uomo impegnato, e nei suoi riguardi fomenta l’emozione della rivalsa, come per vendicarsi.
Xena principessa guerriera.

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One thought on “Breve storia triste di un’amante

  1. Una mia conoscente ,eterna disillusa dentro un matrimonio che definisce senza senso ,cerca, appunto,uomini sposati “Così non sono pretende troppo ,e io scopo senza rischi”. Cosa ci trovi ad cornificare un marito che non ama (ma che non lascia per problemi economici)con l’amante di turno che schifa quanto il marito….Boh!

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