Oggi è il vafammocc day

Vagamente suscettibile - Vafammocc

Vafammocc a quei logorroici che parlano continuamente di sé, anche dopo averti chiesto come vanno le cose;

Vafammocc alla gente negativa che succhia energia da chi le sta intorno;

Vafammocc ai figli di papà che non fanno un cazzo, ti dicono che sono pure stanchi dopo un anno di aperitivi e in estate si prendono una vacanza facendosi due settimane a Mykonos, due in Sicilia, e a settembre un viaggio a Londra per rinfrescare l’inglese, mocc’ a mammata;

Vafammocc a quelli che ti dicono di stare calmo;

Vafammocc alla sanità pubblica: 50 euro per una visita, tre mesi d’attesa e allo sportello del ticket c’è sempre una stronza spazientita;

Vafammocc a chi fa la vittima, a chi si piange addosso, a chi non muove mai il culo per stare meglio;

Vafammocc a chi ti è vicino solo finché le cose ti vanno male, e quando poi festeggi dei successi è il primo che sparisce;

Vafammocc a quella nonna che ti guarda con l’aria da fallimento totale e chiede sempre e solo quando ti sposi, quando ti laurei, quando ti assumono, quando fai figli, e non trovi mai il modo di renderla fiera di te;

Vafammocc a quel professore cesso, frustrato e servo delle tenebre, che ti rovina la media soltanto perché è infelice della propria vita;

Vafammocc agli analfabeti bocciati due volte alle superiori, sfaticati, privilegiati dal cognome, che un bel giorno ritrovi assunti a tempo indeterminato nelle pubbliche amministrazioni, dopo aver scavalcato bandi e concorsi, mentre tu ti sei fatto il culo sui libri e con le gavette per dieci anni, hai un master e sei comunque rifiutato a ogni colloquio, e non sai più se continuare a servire ai tavoli o provare all’Estero;

Vafammocc ai proprietari di casa che chiedono 500 euro in nero per una doppia, in un appartamento con sette persone e il cucinotto arrugginito;

Vafammocc a quel padre che pure a trent’anni ti tratta come un criaturo, e ancora sta lì a dirti “vammi a comprare le sigarette”, “ma tu lo sai quali sono le province della Puglia?”, “Berlusconi è il meglio che abbiamo avuto”, “ma stai facendo soldi o non concludi niente?”, ed è sempre insoddisfatto, non esulta mai, ti fa sentire un fallito;

Vafammocc ai ragazzi palestrati e alle ragazze taglia 36 che infestano le spiagge e ti fanno sentire obeso o insicura;

Vafammocc alle pubblicità che per qualsiasi prodotto di questo mercato devono sempre sbattere addominali e culi tonici in Tv e sui tabelloni, dalle mutande alle crociere, dalle bibite ai prestiti bancari, e che da decenni insinuano canoni di bellezza nella società di cui siamo stanchi;

Vafammocc a chi ti rimorchia su Facebook, flirta fino alle 4:40 del mattino, ti dice “sei bellissima” e “buona notte stellina”, e quando poi lo ricontatti se la tira e finge di essere pure infastidito, tipo “ma chi ti conosce”;

Vafammocc a chi ti dà della troia: è tua e la dai quando e a chi vuoi, esattamente come fanno i maschi;

Vafammocc a quelli che si portano i bambini in treno per viaggi di sei ore e le trascorrono facendo bububu, bababa, perete e pernacchie, e spargendo biscotti e giocattoli, trasformando la carrozza in un asilo in cui tutti fanno scendere la Madonna e San Gennaro;

Vafammocc a chi ti inonda di messaggi vocali mentre vuoi goderti un benedetto giorno di riposo;

Vafammocc agli idoli carucci delle teenager che vengono trasformati in cantanti anche se non hanno talento, e alle web star di YouTube a cui si propone di pubblicare un libro nonostante non ci sia alcuna attinenza;

Vafammocc alle colleghe che sparlano da dietro e poi davanti tutte sorrisi falsi e cortesia;

Vafammocc ai preti che condannano l’aborto;

Vafammocc ai pankabbestia tossici nella metro, che pisciano negli angoli, bevono dagli idranti di emergenza, fumano nei vagoni, trascinano quei poveri pitbull senza museruola, e sono l’emblema del fottersene delle regole, mentre tu che cerchi di fare l’onesto cittadino, fingi di essere felice anche da single, paghi le tasse e alla fine devi pure avere paura di ritornare a casa da solo e trovarteli davanti ubriachi;

Vafammocc alla Pasquetta, che piove sempre;

Vafammocc a tutti i medici che non mostrano un briciolo di umanità, ma si attengono invece a un atteggiamento distaccato e sbrigativo di fronte a chi sta male e ha paura;

Vafammocc a quelli che si fanno i complimenti da soli;

Vafammocc alla maestra delle elementari la cui malvagità ti ha terrorizzato per anni;

Vafammocc ai politici che da trent’anni vogliono migliorare l’Italia, e intanto hanno accumulato pensioni d’oro, corrotto e distrutto scuola pubblica, sanità, livello culturale ed economia nazionale;

Vafammocc a chi ti è amico su Facebook e poi non ti saluta dal vivo, abbassa lo sguardo o attraversa la strada;

Vafammocc a chi non si lava le ascelle e usa i mezzi pubblici.

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