Posta del Cuore: “Il mio uomo è morto e io mi sono trascurata”

banner-la-posta-del-cuore

Ciao Pierpaolo,

è la prima volta che scrivo a una posta del cuore. Mi sento decisamente in imbarazzo ma ho tanto bisogno di un parere. Ho 34 anni, 6 anni fa è morto suicida il ragazzo che tanto amavo e che mi ricambiava. Da allora alcune storie ma zero vita, zero entusiasmo, zero felicità. Mi sento come vuota dentro, come se assieme a lui fossi morta pure io. Oltretutto sono ingrassata tanto, oltre 20 kg da quando lui se n’è andato. Il cibo è stato il mio amico fedele, un rifugio sicuro. Con tanto peso sono diventata invisibile. Un tempo ero una ragazza molto corteggiata, ora invece ho la vita sociale di una suora di clausura. Riconosco che è colpa mia, che mi sono isolata, trascurata. Ma ora la solitudine inizia a pesarmi. Lavoro come segretaria, stare col sorriso tutto il giorno mi aiuta ad allontanare la tristezza, ma non passa. A volte sento che la vita mi sfugge dalle mani. Avrei voglia di emozioni, di amore, di vita. E mi ritrovo sempre con un pugno di mosche.
La domanda è: sono io che allontano gli altri? Gli uomini si accorgono se una donna è infelice e frustrata?

Con affetto, Anonima.”

Cara Anonima,

mi dispiace molto per il tuo amore caduto. Quando le nostre emozioni sono legate visceralmente a un’altra persona, che ci migliora e rende la vita più godibile e felice, è perfettamente normale smarrire i motivi per cui sorridere di nuovo, i motivi per cui provare gioia nel continuare a digerire il quotidiano. È normale perdersi, trascurarsi, provare senso di inutilità, mandare a fare in culo cose che un tempo potevano sembrare importanti e che tutto a un tratto non lo sono più. La morte porta via ogni certezza e ogni abitudine che ci cullava, sciupa il nostro mondo e a noi tocca il compito orribile di renderlo di nuovo bello coi pochi strumenti rotti che ci restano. Ma bisogna andare avanti. Non dobbiamo patire la morte. Dobbiamo accettarla come componente ingiusta ma reale dell’esistenza. Nel film The Hours, quando il marito di Virginia Woolf chiede “come mai nel tuo libro qualcuno deve morire?”, lei risponde “la morte di qualcuno dà agli altri la possibilità di apprezzare la vita”.
Forse, dopo tutto questo tempo, ti stai chiedendo se è il caso di ridare valore a degli aspetti della tua persona che credevi di dover omettere, magari per rispetto del tuo uomo. Non è sbagliato volerti sentire bella, ai tuoi occhi e a quelli degli altri. Non sentirti in colpa, lui non lo vorrebbe. Sono certo che desiderava il meglio per te, anche senza di lui.
Se desideri perdere peso, se desideri tornare a essere corteggiata, se desideri provare passione, allora fallo. Vivere vuol dire questo, agire, ribellarsi agli eventi e ricercare la propria felicità. Quando qualcuno smette di farlo allora sì, cara Anonima, è evidente per tutti.
Ti bacio.

Se vuoi leggere le altre lettere, clicca su LA POSTA DEL CUORE

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...