Cambio merce al centro commerciale: NORD contro SUD

Restituire la merce Milano Vs. Salerno

Restituire un oggetto acquistato nei centri commerciali al Nord:

– Salve. Senta, mi scusi, io avrei comprato questo vaso qualche giorno fa, ma l’interno si sgretola e temo sia tossico per le piante. Vorrei cambiarlo
L’impiegata finge di non ascoltare e resta a testa bassa coi ricci a forma di tenda che le nascondono il viso, mentre continua a compilare scartoffie, forse i documenti di divorzio. Dopo un paio di minuti, fa cenno con l’indice di aspettare e prende una telefonata con sguardo solenne.
– Sì… Sì… Va bene… Eccomi. Allora, che le serve?
– Sì, come ho detto prima, vorrei cambiare questo vaso
L’impiegata arriccia le labbra e tenta di studiare l’abbigliamento della cliente, per capire se può respingerla a causa della sua estrazione sociale. Ma la signora ha due perle all’orecchio e allora cambia tattica.
– Capisco… Lo scontrino?
– Eccolo qua
– È un po’ stropicciato, vedo…
– Eh, nella borsa, succede
– Dunque… Noi effettuiamo cambi solo entro sette giorni
– Sì, ne sono passati sei
– Sette giorni, ma dobbiamo considerare l’ora in cui lo scontrino è stato evaso
– Scadrà domani mattina alle dieci e dieci
L’impiegata tamburella lo scontrino con le unghie smaltate di azzurro pastello – Dunque… Per effettuare il cambio deve essere la seconda settimana del mese
– Siamo all’undici aprile
– Durante il plenilunio. Senza nuvole
– C’era luna piena molto limpida, ieri sera
– Sua figlia è maggiorenne?
– Sì
– Non possiamo effettuare cambi in presenza di figlie femmine maggiorenni
La signora afferra la piccola nascosta sotto il bancone – Ne ho un’altra di otto anni, eccola
– Bene… Molto bene… Da quale entrata del centro commerciale è arrivata?
Le due stringono gli occhi e cercano di individuare segni di cedimento reciproci, gocce di sudore sul mascara e micro espressioni facciali che possano ingannare l’avversaria
– Da quella ovest…
L’impiegata si tocca il petto e traballa, esausta – Ora le stampo un documento… che attesta che avrà un buono da otto euro e cinquanta, da spendere entro 48 ore, se sceglie un articolo sugli scaffali dall’1 al 5, camminando all’indietro e senza aver effettuato messe in piega nella settimana in corso

Restituire un oggetto acquistato nei centri commerciali al Sud:

– Buongiorno, senta qua, io ho comprato questa fioriera, ma s’è subito sgarrupata, appena l’ho messa sulla ringhiera, e questo sinceramente non mi pare giusto
– Signora, eh, quello po’ il freddo siberiano che è tornato… Vediamo un po’… Ce l’avete lo scontrino?
– Eh no, che facevo, me lo conservavo? Mai a pensare che uno compra ’na fioriera e questa non funziona come deve funzionare, non siete d’accordo? L’ho buttato, e ovviamente
– Uh maro’… SIGNOOORAAA!, ma mo vi ho riconosciuta! Ma voi siete la mamma di Roberta! Io sono Maria, la figlia della signora Maria. Eh, sì, pure mamma mia si chiama Maria, l’ha deciso nonna. Io stavo nascendo, quello c’era la processione fuori dall’ospedale, e nonna ha detto senti, facciamo così, chiamala Maria e u’ Signore ti ringrazierà. E comunque, io sono andata a scuola con vostra figlia! Le elementari, abbiamo fatto! Venite con me, mo la andiamo a cambiare la fioriera, non vi preoccupate

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