Posta del Cuore: “Ho vent’anni e odio i raccomandati”

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“Ciao Pierpaolo,

ho scoperto la tua pagina grazie a mia madre. Ho 20 anni e sto passando un periodo nero, dentro di me regna il caos e non riesco a dare un ordine.
Sono un ragazzo “normale”, uno qualunque purtroppo circondato da una generazione di palestrati, fighi e fashion blogger, e mi sento un pesce fuor d’acqua. Non capisco davvero dove sia finita la voglia di essere autentici. Si stava meglio quando si stava peggio, non smetterò mai di dirlo!
Condivido con te la passione di scrivere, sono un cantante e ho tante canzoni che credo rimarranno chiuse in un cassetto. Ho voluto adeguarmi, ho aperto una pagina su FB caricando dei video, ma se una persona non crede in quel che fa è difficile che abbia successo.
Come ci si sente ad essere “qualcuno” per una raccomandazione? A sapere che non si è riusciti per talento ma solo per conoscenza?
Questa mia tristezza interiore mi sta facendo allontanare dal mondo e dal mio compagno, non ho voglia di uscire, di alzarmi dal letto, di divertirmi. Non so come salvarmi.
Sono un ragazzo qualunque che non è figo, non è un fashion blogger, non è  raccomandato, non riesce a trovare un lavoro, a cui sta passando la voglia di vivere i momenti migliori, sperando che prima o poi i suoi sforzi serviranno a qualcosa, che possa cantare la sua musica e i suoi testi o almeno cominciare a lavorare.

Anonimo.”

Caro Anonimo,

be’, i vent’anni sono un periodo buio per tutti gli artisti. Essenzialmente per un motivo: il confronto.
Perdiamo una quantità incredibile di tempo, energia e umore solo per confrontare noi stessi con la società fittizia dei social, e per invidiare e provare rancore verso quelli che ce la stanno facendo mentre noi siamo in stallo. Pensiamo a Belen e commentiamo “bella e ricca senza che faccia un cazzo.” Guardiamo Andrea Damante che prende lauti cachet per comparsate e ci viene lo sconforto. Ma cosa ne sappiamo di quel che c’è dietro le loro vite?
Ci sono passato anche io, a vent’anni, e me ne pento tantissimo. Mi pento di essere diventato stressato in un’età in cui dovevo scopare, mangiare, divertirmi e apprendere la vita. Mi pento di aver preso di mira scrittori che pubblicavano a diciassette anni con editori illustri, e mi ripetevo “raccomandati”. Ma non mi facevo mai una domanda vitale: “ma io meriterei di essere pubblicato?” La risposta era no. Facevo ancora schifo, come scrittore.
Il fatto è che i vent’anni non servono a vincere ma a crescere, a studiare, a comprendere le dinamiche, a conoscere se stessi. L’arte è una faccenda complicatissima, che si costruisce col tempo. È fatta di umanità, di maturità, di comunicazione. L’arte comunica agli altri, e se non conosci te stesso e le persone, i vent’anni devono servire a trovare i mezzi che poi ti permetteranno di esprimere ciò che hai dentro.
Non ammalarti di sentimenti oscuri e cupi come la frustrazione e il non sentirti all’altezza. Non ammalarti convincendoti che vanno avanti solo palestrati e fashion blogger. È una cazzata, ed è solo un modo per non fare la tua parte, per arrenderti prima perché probabilmente ti sembra difficile impegnarti. Il come i tuoi coetanei riescano non ti deve riguardare. Non puoi sapere chi è raccomandato e chi invece vale davvero. Devi pensare a te stesso, al tuo lavoro, ed essendo tu così giovane non hai il diritto di lamentarti che le cose non vanno come vorresti. Lo dirai in vecchiaia, se saranno andate male.
Il viaggio dell’arte e dell’artista dovrebbe essere gioioso, un’avventura colorata piena di ricerca di ciò che è stravagante e diverso da noi. Non deve trasformarsi in un travaglio o in chiusura. Lo sconforto è colpa dei social, che ci mostrano chi esulta e ci convincono che i tempi lunghi per riuscire non servano a niente. Siano solo fatica sprecata. In realtà vorremmo solo scavalcarli. Vorremmo bruciare le tappe e ottenere risultati senza sforzo. Senza guadagnarli. Proprio come quei raccomandati che critichi.
Questa nuova generazione ha scordato la pratica, l’importanza del tirocinio e dei sacrifici. Pretende troppo e subito.
Datti pace, ritorna a un equilibrio d’animo più consono e permetti alla tua anima di arricchirsi in maniera naturale. Sarebbe bello diventare agiati e famosi in fretta, ma c’è un’età per tutto.
Ti abbraccio. Non vivere di odio. Un bacio.

Se vuoi leggere le altre lettere, clicca su LA POSTA DEL CUORE

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