Posta del Cuore: “Mi vede come un amico ma lo amo”

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“Ciao Pierpaolo,

ho un dilemma che mi affligge da un po’ di tempo.
A maggio ho conosciuto un ragazzo su una chat di incontri, abbiamo iniziato ad uscire insieme, a sentirci ogni giorno. Il sesso, le cene. Per due mesi interi. Lui si era dichiarato dicendomi che gli piacevo, che come stava bene con me mai con nessuno. E io non mi accorgevo di essere già cotto.
Un giorno, per capire dove stavamo andando a parare, gli ho chiesto che intenzioni avesse. Mi ha spiazzato con un semplice “sto bene con te ma non provo nulla”. Ho accusato tantissimo la botta, mi ero innamorato e un po’ lo sono ancora. Ormai sono consapevole che non potrà esserci nulla tra noi due. Nell’ultima telefonata mi ha detto che non voleva perdermi, che avrebbe voluto continuare a vedermi perché è raro trovare una persona amica. Io non me la sentivo, ero distrutto dal due di picche ricevuto e la cosa mi avrebbe fatto troppo male. Da quel giorno, più di 3 mesi fa, non ci siamo più telefonati.
Ora vorrei scrivergli, spiegargli e con la coda tra le gambe tornare indietro e riallacciare i rapporti, perché è vero, neanche io voglio perderlo. Quindi sono divorato dal dilemma: farlo, ripetendomi che non ho nulla da perdere, oppure  lasciare le cose come stanno e aspettare che il tempo faccia il suo corso? Cuore o testa?

Anonimo”

Caro Anonimo,

comincio citando la tua chiusura: “cuore o testa?” Dipende da chi preferisci sacrificare, perché questa è una di quelle situazioni in cui bisogna accettare che la vita ha i suoi bassi, i fallimenti inevitabili, e di dover assorbire la sconfitta. Se scegli di farti male alla testa, un po’ di riposo e degli antidolorifici ti aiuteranno, e il tempo sarà l’infermiere che, giorno dopo giorno, cancellerà i ricordi. Se invece intendi esporre il tuo cuore, ecco, le cose si complicano. Non c’è antidoto per quello, e si sa che i tempi di un amore ferito ma non morto, un amore in bilico, sono davvero lunghi e penosi.
Se mi scrivi vuol dire che, per quanto il rapporto umano da salvare sia nella lista dei tuoi desideri, in cima c’è certamente un amore ancora intatto per lui.
Questa non è una storia di cattivi e di azioni bastarde. Un due di picche è legittimo, lo abbiamo ricevuto tutti almeno una volta. Rovente e doloroso, ovvio, ma non causato da intenti scellerati.
Se il tuo dolce “amico” non ricambia i tuoi sentimenti non può farsene una colpa, e tu non devi protrarre la storia sperando che qualcosa cambi. Sarebbe irrispettoso nei suoi riguardi e rischieresti di allontanarlo sul serio, oltre che di farti male ancora. E ricorda: la prima è solo una caduta, la seconda volta che ci caschi finisci in ospedale.
In cuor tuo sai già cosa fare. Forse ti aspetti che io mi sbottoni su sentimentalismi per te utili e ti dica qualcosa come “per l’amore questo e altro, provaci!”, ma credo che l’amore sia un figlio nato da due persone coscienti e felici, legate dall’intento di stare insieme, non dai dubbi. Non è una sega che puoi farti da solo, insomma. Scusa il francesismo.
Se hai paura che contattarlo significhi poter soffrire un’altra volta, pensa a questo: e se tornate amici e poi lui, all’improvviso, si fidanza? Come la prenderesti? Perché un amico, un vero amico, sarebbe felice per lui.
Se non sei pronto a esserlo, allora aspetta.
Ti auguro ogni bene e ti bacio forte.

Se vuoi leggere le altre lettere, clicca su LA POSTA DEL CUORE

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