Posta del Cuore: “Mi ha illusa e adesso ho paura degli uomini”

banner-la-posta-del-cuore

“Ciao Pierpaolo,

ho 28 anni e il mio ultimo rapporto risale al 2011.
Sin dal principio sapevo dentro di me che lui non era la persona giusta e non volevo ammettere che preferivo un rapporto insipido piuttosto che stare da sola.
Gli anni successivi alla rottura sono stati volutamente solitari, alla ricerca di nuove consapevolezze. Ho imparato a non annullarmi per l’altro, cosa voglio davvero e a soddisfare i miei bisogni da sola. Sono arrivata a un punto in cui posso affermare di essere davvero felice e in pace con me stessa.
Sei mesi fa, all’improvviso, incontro Lui.
Si mostra come razionale, colto, sicuro di sé, affettuoso, sincero, con quel pizzico di arroganza che mi irrita ma allo stesso tempo attira. Mi fa conoscere i suoi amici, mi fa entrare nel suo mondo e tra noi c’è una spiccata affinità sessuale. Mi apro, affronto le mie paure (“non sono abbastanza interessante per un uomo”/ “degli uomini non ci si può fidare”), con lui accanto a supportarmi. Mi sembra una favola. Finalmente la mia.
Accade però che a poco a poco diventa sempre più distaccato e freddo, non così coerente, con sempre meno tempo da dedicarmi. Messo di fronte all’evidenza, dichiara che sono venuti fuori dei demoni che credeva di avere affrontato ma invece solo accantonato: la cosa di cui ha bisogno è affrontare la questione da solo, nonostante avesse sempre sottolineato l’importanza di superare le cose insieme.
Vado in ferie e gli concedo il tempo per riflettere.  Torno aspettandomi che si facesse vivo, almeno per chiuderla in modo decoroso, e invece scopro da Facebook che era andato in vacanza con un’altra, con la quale sta tuttora.
Non credo mi abbia preso in giro, ma evidentemente per lui le parole hanno un peso leggero come l’aria. Ed è per questo motivo che sono più arrabbiata con me che con lui. Ho aperto il mio cuore a chi diceva belle parole, senza prima avvalorarle con i fatti. Mi dà fastidio che lui sappia cose della mia interiorità che conoscono davvero in pochi.
Ho paura di non essere tagliata per i rapporti, anche se sento di avere tanto amore da dare. Ho paura di non riuscire più a fidarmi completamente di un uomo e di avere una vocina dentro che mi sussurra “ti sta mentendo”.
Tu mi dirai che è una fase, passerà. Ma come fare con la paura di aprirsi di nuovo a qualcuno?

Anonima.”

Cara Anonima,

a volte la paura è un sinonimo di vigliaccheria.
Perdonami se comincio con questa frase d’urto, ma questa è la classica patologia dell’amore. Ci sono passato io, c’è passata mia sorella, ci sono passate praticamente tutte le mie amiche, ma anche amici. Il luogo comune tra noi tutti è lo stronzo (o la stronza) che ci ha preso in giro, ci siamo fidati ed è finita male. Brutto, cattivo, tutta colpa sua.
Ecco. La colpa.
Penso sinceramente che uno dei cavilli più orrendi della fine dell’amore sia la ricerca spasmodica di un colpevole. Così da liberarci del senso di colpa che porta la sconfitta. Così da non dover ammettere che abbiamo investito del tempo inutilmente. Indicando un colpevole possiamo dire “per me era reale, è lui che ha mentito, la relazione era sincera”. In questo modo sembra che il tempo “perso” sia ugualmente salvabile.
Tutto questo è prodotto dall’immaturità caratteriale, cara Anonima. In realtà non esiste il tempo perso. Amare vuol dire investire noi stessi, il nostro cuore e le nostre energie. Non esiste relazione che vada sul sicuro, non possiamo pagarci un’assicurazione. Mi fa sorridere quando ci appigliamo a frasi tipo “mi ha detto che sarebbe stato per sempre”. La gente e i sentimenti cambiano ogni giorno. E noi lo sappiamo. Lo vediamo. Quando una persona non ci ama più, ce ne rendiamo conto. Possiamo chiuderla lì oppure procrastinare. Nel momento in cui non decidiamo di fermarci, allora la colpa della relazione sbagliata è per metà nostra. È vano accusare l’altro per le sue promesse. Siamo adulti e vaccinati, e scegliamo noi, deliberatamente, di metterci in gioco.
Se vogliamo vivere al sicuro ed essere certi di non soffrire mai, allora dovremmo preferire non avere affatto relazioni.
Questa esperienza devi prenderla come formativa, non come una totale disfatta. Ti ha segnata e istruita, ed è davvero importante. È come un segnalibro speciale, che puoi tirare per ricordarti cosa è successo in questo capitolo della tua vita. Non devi rinnegarlo ma ringraziarlo.
Hai paura di amare ancora? Vuol dire che non hai fiducia in te stessa e nelle tue forze per reagire. Ed è un tuo problema, non dovrai mai addossarlo a qualcun altro. Se hai paura di amare, allora non dovresti farlo. L’amore è per chi ha coraggio, sia di buttarsi che di cadere.
Chiediti questo, se vuoi accettarne le gioie e i dolori.
Un abbraccio.

Se vuoi leggere le altre lettere, clicca su LA POSTA DEL CUORE

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...