Posta del Cuore: “Non voglio sposarmi e avere figli. E questo mi isola”

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“Ciao Pierpaolo,

sono sempre stata convinta di avere un’anima che fa troppo rumore. Non trovo un posto nel mondo che mi soddisfi. Sono sempre alla ricerca di qualcosa di più. Ho 28 anni e tre anni fa ho deciso di voler cambiare strada e studiare relazioni internazionali. Ho scoperto a quel punto che quelle che reputavo amiche di una vita parlavano alle mie spalle. Dicevano che sono viziata e che a 25 si deve trovare un lavoro, e non inseguire stupidi sogni e un mestiere, quello del diplomatico, che mi avrebbe portata in giro per il mondo e mi avrebbe resa incapace di avere una relazione stabile. Pur venendo da un piccolo paesino non ho mai desiderato avere una vita tranquilla, fatta di marito e figli. Odio i bambini. Li ho sempre odiati, non sono fatta per questo e, a differenza di molti, ho il coraggio di dirlo apertamente.
È stata la prima cosa che ho detto al mio compagno quando, sei anni fa, lo conobbi. È molto più grande di me ed era giusto lo sapesse da subito, in modo da dargli la possibilità di fuggire da me e costruirsi una famiglia tradizionale. Ora che sono spesso lontana da lui per via degli studi e che mi muovo fra diverse città, sento i pensieri che si fanno sempre più inquieti. Di solito riesco a farli tacere, ma non stavolta. Lo sento distante e disinteressato alla mia vita. Cerco di capirne il motivo, chiedo se è una mia impressione, ma ottengo sempre e solo indifferenza e silenzi.
Come mi dovrei comportare?

Anonima.”

Cara Anonima,

compiere scelte impopolari è faticoso perché non permette di poter imitare gli altri, o almeno di attingere dai comportamenti delle persone che si hanno intorno. Come un figlio senza genitori che non può sviluppare lo spirito di emulazione. Quando una scelta è insolita, in genere si chiacchierano solo gli errori di chi la compie, e questo spaventa. Come nel tuo caso, un diplomatico lo si può accomunare alla solitudine, allo sbando, o al ritardo nei doveri sociali, come matrimonio e figli. Perciò bisogna avere coraggio doppio. Coraggio nel portare avanti le proprie ambizioni, senza il supporto delle persone care, più orientate a strade già battute e sicure. E coraggio nell’affrontare le conseguenze che ne derivano. I fantasmi e le istanze che verranno a farti visita.
Non puoi continuare a gestire la tua vita “alternativa” con gli schemi delle amiche da cui, in fondo, non vorresti essere diversa. Non fai che sopravvivere a te stessa, così. Divisa tra sensi di colpa e un lavoro appassionato, da cui però finisci per non trarre piacere.
Devi essere forte e chiarire a te stessa che, se non ti senti uguale alle altre donne, disponibile alle convenzioni sociali e alla costruzione di una famiglia, dovrai pure essere fiera di quel che sei. Non puoi desiderare di essere controcorrente e poi sentirti sbagliata per lo stesso motivo.
Forse ti senti sbagliata anche col tuo compagno. Non abbastanza presente come pensi debba fare una moglie. Sarebbe meglio, dunque, non domandarti cosa c’è di storto in te, ma se l’uomo che hai scelto faccia al caso tuo.
Un uomo che capisca i tuoi tempi e li condivida, così da non vederli come un ostacolo e un motivo di allontanamento. L’amore ha bisogno di cura continua e complicità, anche con un lavoro in giro per il mondo. Scopri se per lui va ancora bene questo compromesso.
Un bacio.

Se vuoi leggere le altre lettere, clicca su LA POSTA DEL CUORE

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