Posta del Cuore: “Non la lascia per non ferire suo figlio di 7 anni”

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“Ciao Pierpaolo,

ho 36 anni, e 2 anni fa ho rincontrato un vecchio compagno delle scuole superiori, convivente e con un figlio di 5. Un caffè, una parola, un altro caffè, un’altra parola, forse già di troppo. Il primo bacio e ci siamo innamorati. Follemente, pazzamente e incoscientemente.
È passato il primo anno, superando con dolore e fatica tutti i problemi e le mancanze dovuti a questa clandestinità. Lui è legatissimo al figlio, terrorizzato dall’idea che il loro rapporto possa cambiare, al punto che ogni volta che ne parliamo mi ripete che per avere me è costretto ad “abbandonare” lui. Ciononostante, una sera rientra a casa e parla con lei, le dice che non la ama più e che sta con lei solo per il bene del bambino.
Non ha la forza per fare il passo decisivo e uscire di casa. Credeva che aspettare qualche tempo avrebbe migliorato la situazione con lei, diminuendo i rischi che potesse avere certezza di una relazione (visto che già qualche volta, anche se in modo vago, gli aveva fatto notare che sospettava lui avesse un’altra). Aspettare avrebbe dato modo anche a lui stesso di abituarsi all’idea di un cambiamento simile, di non essere più un padre a tempo pieno, diventando un padre separato.
Te la faccio breve: dopo un anno di tira e molla, non ha il coraggio di farlo. L’ultima volta che ne abbiamo parlato, le sue parole sono state “ti sei innamorata di un uomo che ti ama più della sua vita, ma non ha le palle di lasciare una compagna per cui non prova più nulla per paura di costruire la propria felicità a spese di un bambino di (ormai) 7 anni.”
Io non ho mai spinto per portarlo a me o per fargli prendere una decisione di cui non era pronto, ho sempre cercato di rispettare i suoi tempi. Un mese e mezzo fa, quando abbiamo definitivamente chiuso, mi ha chiesto di aiutarlo a portare avanti questa decisione, anche se non la condivido, perché se io insisto lui non ce la fa a starmi lontano.
Lo sto facendo, sto rispettando quello che mi ha chiesto con infinito dolore, ma continuo a chiedermi se sia la cosa giusta.

Anonima.”

Cara Anonima,

è una lettera davvero molto difficile. Non credo ci siano consigli preconfezionati, in questo caso. Vedo elementi molto delicati e tante parti in causa di cui tener conto con estrema delicatezza, e su cui tu, nel pratico, non puoi agire, perché non sei la diretta interessata. A te è affidato il ruolo marginale dell’attesa e della spettatrice, che ovviamente è frustrante e penoso. I protagonisti, purtroppo, sono il padre e il figlio, e in qualche modo devi accettarlo e rispettarlo, come stai già amorevolmente facendo.
Hai scritto “ormai 7 anni”. Non penso esistano, per un figlio, età più o meno adatte alla separazione dei genitori. Quale bambino lo vorrebbe, vedere smantellarsi la propria tana, il nido d’amore che lo ha messo al mondo e le certezze che dovrebbero condurlo verso la maturità?
Certo, se la relazione non funziona, la condizione del bambino può anche peggiorare. Molte coppie perpetuano rapporti contaminati da rancore, litigi furiosi e sentimenti d’intolleranza, e i bambini lo avvertono chiaramente. Ma tutto questo non ha importanza: non essendo tu la madre, imponendoti rischieresti in qualche modo di fare sempre e comunque una brutta figura. Quella della stronza che rovina una famiglia, quella che danneggia la felicità di un ragazzino, quella che fa la provolona per un uomo che non ha coraggio. E anche qui, come si misura il coraggio, quando è anteposto dalla premura? Sembra che quest’uomo stia solo provando a tenere fede al suo ruolo di genitore e a ferire meno persone possibili, e non lo si può biasimare.
Insomma, potresti finire come la perdente in ogni caso. Perciò la scelta è tua: se è il padre stesso che, dopo due anni, ritiene sia meglio chiuderla, allora forse la soluzione è davvero questa, e una diversa porterebbe solo ad altra infelicità collettiva.
Mi dispiace tanto. La vita, a volte, ci dà occasioni in cui non vince nessuno. Ma tu hai ancora te stessa e puoi ricominciare da capo.
Un bacio.

Se vuoi leggere le altre lettere, clicca su LA POSTA DEL CUORE

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