Posta del Cuore: “Ho un altro per resistere alla routine del matrimonio”

banner-la-posta-del-cuore

“Ciao Pierpaolo,

ti scrivo per schiarirmi un po’ le idee. 45 anni, un matrimonio di venti tra alti e bassi, una figlia adolescente. Credo che lui sia l’uomo della mia vita, o almeno l’ultimo. Abbiamo messo su casa, facciamo vacanze. Ovviamente, come in tutte le coppie, ci sono problemi, soprattutto il suo legame morboso con la madre, che ha messo a dura prova più volte il nostro rapporto, con me che reggo per entrambi situazioni che non credo avrei sopportato se non avessimo avuto nostra figlia. Poi c’è il sesso che scema. Tutto nella norma.
3 anni fa rivedo un collega perso di vista e mi rimetto in gioco, come donna e soprattutto come persona. Riscopro la mia vecchia “io” , quella che ride, che ha interessi, che pensa a anche se stessa, e che non è più solo madre, solo moglie dal dovere coniugale, solo nuora che sopporta. E la vita si fa più leggera, anche quella di tutti i giorni.
Molti penseranno che sono un’egoista o peggio. Ora, dopo un periodo di erotismo sfrenato, ci vediamo solo al lavoro e ci telefoniamo. Eppure a me serve ad andare avanti meglio, a sostenere il sesso che funziona a tratti in casa, i discorsi su mia suocera, le polemiche di lui quando quelle poche volte voglio e posso uscire, tra un impegno familiare e l’altro, per due chiacchiere con un’amica. Eppure prima di me vorrebbe esserci sempre lui, con i suoi hobby, il suo tennis.
Mi trovi così inadeguata? Perché io, a parte qualche senso di colpa, che scompare quando sono arrabbiata, mi sento molto meglio a vivere così. Poliamore lo chiamano o è altro?

Grazie,

Anonima”

Cara Anonima,

colgo una certa rassegnazione nelle tue parole, nel modo in cui ripeti come la routine sia “normale”. Credo lo sia quando non diventa deleteria, quando non sottrae le parti buone della tua indipendenza, ma se mi racconti che il matrimonio ti ha annullata come donna, allora forse dovresti smetterla di alleggerirne la gravità e cominciare a discuterne con tuo marito, o almeno ad ammetterlo a te stessa. La frustrazione è uno di quei mali che non si possono intrattenere con degli espedienti. Prima o poi ogni svago esterno si dissipa e l’insoddisfazione torna a galla, al punto di partenza, e finirà che periodicamente cercherai nuove emozioni.
La suocera, la noia o il sesso a singhiozzo sono decori più o meno presenti in tutte le mura domestiche, ma la rivalità tra i tuoi hobby e quelli di tuo marito, o il sentirti oscurata, sono invece aggravanti che spingono facilmente al desiderio di un terzo. Be’, l’amante raramente fa stare peggio, perché non ci vivi e non ci affronti il tempo che passa. Ma chiediti: e se tuo marito stesse facendo lo stesso, anche lui per “tollerare” l’andazzo, lo accetteresti?
È certamente impossibile riuscire a tenere alti i valori di euforia iniziale, perché dettati dalla ventata di cambiamento che l’amore getta su ogni vita. Poi, quando il cambiamento si fa parte integrante del nuovo percorso e, sostituendo le aspettative sul futuro, diventa il nostro presente, allora lì cominciamo a chiederci se è effettivamente quello che fa per noi, se la persona scelta ci arricchisce o ci avvilisce.
Il punto non è se il triangolo – in grado di restituire equilibrio alla tua vita – sia legittimo o criticabile, perché questo presuppone che esistano dei canoni di rapporto, e per me invece ogni coppia dovrebbe stabilire i propri. Il sesso è importante, ma ha sempre un inizio e una fine, e dunque possiamo vivercelo con chi vogliamo. Il matrimonio, invece, è più impegnativo. Conosco coppie in cui entrambi dispongono di una persona esterna per il sesso, perché all’interno del matrimonio non funziona, ma conservano ugualmente un rapporto umano vivace, e questo è vitale. Per stare insieme e conservare la felicità bisognerebbe prima di tutto essere complici, divertirsi, incastrarsi, avere rispetto l’uno dell’altra e stimare gli spazi di confort di entrambi. Essere amici, dialogare.
Non domandarti se tu sei inadeguata, ma piuttosto se tu e tuo marito siete davvero compatibili.
Ti bacio e ti auguro buona fortuna per tutto.

Se vuoi leggere le altre lettere, clicca su LA POSTA DEL CUORE

Annunci

One thought on “Posta del Cuore: “Ho un altro per resistere alla routine del matrimonio”

  1. Non so se posso aggiungere… la tua anonima parla di poliamore. Anonima non scambiare per amore quello che potrebbe essere solo sesso, distrazione, divertimento, autostima ecc. L’amore sta nelle prime parole che hai detto. L’uomo che hai sposato è l’uomo della tua vita. Parti da questo. Riparti da questo. Probabilmente la voglia di fare l’amore che hai tu ce l’ha pure tuo marito. Dovete abbattere il muro che è stato eretto mattone dopo mattone in tutti questi anni. E scoprirai che amante migliore dell’uomo della tua vita non c’è.

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...