Posta del cuore: “Lui mi tradisce, a me sta bene. È quello giusto?”

banner-pagina-la-posta-del-cuore

“Ciao Pierpaolo,

da quasi un anno ho una relazione con un uomo più grande di me, 10 anni di differenza. È stata una storia molto travagliata, fatta di errori e bugie ma arrivati ad oggi posso mettere la mano sul fuoco sui suoi sentimenti. Sui miei mi interrogo ancora, non so cosa significhi avere una relazione sana perché non ne ho mai avute. Anche lui mi tradisce e io fingo che mi vada bene, perché penso che finché sono sicura dei suoi sentimenti e so che quelle donne per lui sono solo scopate posso accontentarmi di essere in un posto privilegiato nel suo cuore. La prima volta che lo scoprii, feci una sceneggiata e lui mi portò a fare un weekend in Salento per sopperire alle sue mancanze. Fa lunghi viaggi all’estero, sparisce per settimane, per poi tornare con regali e belle parole. Quando l’ho conosciuto avevo appena perso il mio punto di riferimento, la mia migliore amica e non volevo legarmi a nessuno perché ho la tendenza ad affidarmi completamente alle persone. Ma lui mi convinceva a fidarmi, con la sua dolcezza ed onestà. Ora però le cose non stanno più così, non si prende un briciolo di responsabilità per tenere in piedi la nostra storia ed io sono stufa. Voglio bastare a me stessa, voglio essere in grado di accettare il fatto che tutto è temporaneo e l’unica persona a cui devo dare conto sono io. Ho preso tutto e sono andata a vivere in Spagna, ho lasciato la famiglia e gli amici per seguire un piccolo sogno ma alla fine dei conti essere soli fa schifo. Lui mi cerca a volte, vuole venire a trovarmi per starmi vicino perché alla fine dei conti mi ama tanto. E nel mio cuore lo so che lui è l’uomo della mia vita, l’unico con cui ho sognato di avere una famiglia e dei figli. Allora perché non funziona? Come hai scritto nel post probabilmente non è mai stato l’uomo della mia vita ma solo l’uomo di una parte della mia vita, quindi a questo punto dovrei solo rassegnarmi alla realtà dei fatti e trovare un altro pezzo del mio cammino? A volte mi manca davvero la forza.
Ti seguo già da un po’ ma ho deciso di scriverti dopo aver letto il tuo ultimo post, quello sul tradimento. Ti stimo e adoro il tuo modo di scrivere, sei davvero molto talentuoso. Hai una sensibilità che mi fa sentire davvero molto vicina a te.”

Anonima”

Cara Anonima,

quello di riconoscere l’amore è un tormento antico che affligge il mondo da sempre. Ci sono persone che per non sentirsi sole finiscono per essere accondiscendenti, flessibili verso alcune carenze del partner, addirittura cieche nei confronti dei propri sogni. La solitudine non gradita, o la capacità di stare bene con noi stessi, influenzano ogni giorno il nostro bisogno di essere amati. È un’equazione da cui non si scappa: più ci sentiamo soli e poco realizzati sia umanamente che professionalmente, più l’affetto esterno diventa necessario, non solo come un’ancora a cui potersi aggrappare, ma anche per quel pizzico di egocentrismo che caratterizza il genere umano. Insomma, l’amore diventa anche una conferma del nostro meritare oppure no affetto. È per questo che abbiamo la tendenza a legarci a chi è sfuggente, al ladro dei sentimenti, perché il suo ritorno, ogni volta, è una celebrazione di quell’amore di cui vogliamo conferme, continue e vitali. In definitiva, la voglia di capire se ci amano è nient’altro che la paura di non meritare l’amore.
Perciò il mio consiglio è di togliere il riflettore dalla storia del tuo uomo, e concentrarlo sulla tua. Sui tuoi sentimenti, non solo per lui, ma per la vita, per le scelte che compi e di cui sei responsabile. Potresti provare a fermarti, ad allontanare il caos delle emozioni e a chiederti, in totale solitudine e sincerità, cos’è che vorresti davvero.
Spesso ce ne dimentichiamo, di interrogarci su quali siano le nostre reali necessità. Intendo quelle individuali. Quelle che renderebbero felici te stessa, indipendentemente dalle convenzioni, dai sensi di colpa, dallo spirito di emulare le altre donne felici e i loro risultati. Lascia stare il matrimonio, i possibili figli, il lavoro, la Spagna, “il tipo giusto”. Come ti immagini in uno stato di pace? C’è un uomo accanto a te, per il resto della tua vita? Oppure, forse, la tua inclinazione a un uomo che vaga, che viene e che va come il vento, potrebbe essere la legittima scelta di non impegnarti troppo, e di sentirti libera?
Non c’è niente di male in una storia che non funziona come siamo abituati a credere. L’importante è che non ci renda infelici o scettici sulle bellezze dello stare insieme.
Indaga il tuo cuore e sii sincera con te stessa. Quando saprai se vuoi davvero o no far funzionare la storia con l’uomo che ti ama a modo suo, allora capirai anche qual è il tuo modo di amare gli altri.
Ti auguro ogni bene e ti mando un bacio.

Se vuoi leggere le altre lettere, clicca su LA POSTA DEL CUORE

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...