Serena Williams: se il corpo femminile è di tutti

Vagamente al femminile - Serena Williams se il corpo femminile è di tutti

Sono andato al mare con una vecchia amica di famiglia. Si sente vecchia, lo dice a ogni inizio luglio, con le prime giornate di lido in cui divulga se stessa in mezzo alle sciame di pance piatte e zigomi di pesca. Ha trentanove anni e negli ultimi due ha rallentato con pilates e palestra perché comincia a stancarsi, più mentalmente che col fisico. Le diete che seguiva come mantra durante la gravidanza, da giovane, ora la torturano e la mettono di cattivo umore. Il terrore di distrarsi e di plasmarsi in qualcosa di non più attraente, però, la spaventa. Non teme tanto lo sguardo clinico degli uomini – che sulla spiaggia soppesano le donne in base alla tonicità delle tette e del culo, e tutto ciò che è cadente risulta uno scarto – quanto se stessa allo specchio, perché a chi piace l’età che non solo avanza, ma te lo fa pure notare? Ha due figli di undici e dodici anni, maschi, e una grande casa da pulire.
Quando i figli si sono allontanati col gruppo per giocare a pallone, io e lei siamo entrati in acqua. Era fredda e mi si sono induriti i capezzoli, li ho vistosi, e quando succede è ancora più evidente che non ho tempo per essere sia uno scrittore e un compagno che un atleta. Io mi sono immerso biasimando i bistecconi della pallavolo sulla sabbia, lei lo ha fatto nascondendosi il ventre con le braccia, come poteva. Si è detta ingrassata, quasi scusandosi, ma io sono riuscito a trovarla solo florida, luminosa, nel suo pieno vigore. Più invecchia, che è una cattiva parola e allora usiamo matura, più mi sembra reale e genuina. Le ho detto che vadano a farsi fottere le gallette di riso, si vive una volta sola, e viverla col sugo è meglio. Ma lei niente, dice che non posso capire, che per una donna è diverso.
Serena Jameka Williams è stata la seconda donna, questa settimana, a dimostrarmi che non posso capire il corpo delle donne. È una tennista statunitense, sorella minore di Venus Williams. A differenza sua, Serena è più possente e meno sinuosa. È la tennista che ha guadagnato di più nella storia di questo sport ed è una delle giocatrici più potenti in campo. Si occupa di moda, ha una sua linea di abbigliamento sportivo. Il 9 luglio conquista il suo ventiduesimo torneo a Wimbledon, raggiungendo il secondo posto nella classifica assoluta dei tornei Slam vinti. Insomma, non pettina le bambole.
Tutto questo però non importa, perché Serena, di fronte all’opinione di alcuni tifosi, è prima di tutto una donna, che è sia una maledizione che uno stemma da lucidare ogni giorno. Per questi tifosi, lo sport è circoscritto alla categoria maschile, mentre quella femminile è una puntata porno soft con cui ridacchiare da giuggioloni e indicare la più bona, quella da scopare nei sogni. Ma Serena, nei loro confronti, ha commesso una sgarberia, e cioè non rispettare certi canoni di bellezza, non somigliare a una principessa Disney o a una maggiorata scema da Grande Fratello.
I segaioli da tastiera si sono dunque infastiditi, nelle loro camerette, dall’alto delle seggiole da opinionisti impiastrate di Coca Cola. Il dogma è semplice: se sei donna, devi essere pure femminile. Come se una donna fosse tenuta a dare conto dei cambiamenti del proprio corpo, a segnalare alla comunità che alcune sue caratteristiche non sono conformi alla lussuria, ai comandamenti della brava seduttrice. Perché una donna ha il dovere di essere bella per compiacere i maschi. Una specie di tassa da pagare a vita.
Sulla pagina Facebook di “We are tennis” ho ammirato la corona di commenti da età del bronzo che accompagnano il link sull’ultima vittoria di Serena. Ne ho raccolti alcuni, esplicativi di un 2016 in cui una sportiva gioca a fare il lavoro di un uomo:

Beatrice Gogescu: “Un vero e proprio maschiaccio….ma gioca un tennis che fa paura!!!! Cmq la piu’ forte di tutti tempi!!!”

Alberto Parenti: “Potrebbe fare i challenger maschili e vincerli tutti ! Adesso si gioca a chi tira più forte quindi…….. Brutto tennis…………”

Ilteo Frigé: “quindi quest’anno per la prima volta vinceranno il torneo ben 2 uomini nei singoli…spiace per il gentilsesso”

Ren Silvestri Due: “Non vale. Un uomo contro una donna.”

Fabiola Polidori: “Piu che una tennista mi sembra un misto tra uomo e non so che…non mi piace”

Renato Venditti: “Per definire “regina” quel mostro ci vuole molta fantasia….” (riferito al titolo di regina del tennis)

Pellegrino Capone: “Inguardabile…”

Maurizio Gurizzan: “Io direi più il re….” (riferito al titolo di regina del tennis)

Maurizio Bottioni: “Abominevole”

Gianluca Marzani: “Trans”

Alberto Fiameni: “Serena dovrebbe l’anno prossimo giocare con gli uomini, con gli ormoni della crescita che ha preso per i muscoli, l’immagine fisica è terribile! Preferisco Venus, almeno è una donna!”

Michele Saggiomo: “In campo serena è brutale quasi odiosa però preparata con un bel vestito è anche molto carina mentre sua sorella Venus è bruttarella”

Roberto Talamonti: “Mah fosse stata tedesca dell’età avrebbero detto che era un uomo vestito da donna..mah”

Ivan Perella: “ah ecco pensavo fosse questa la finale maschile …”

Pino Licandro: “Adesso andate via. Non se ne puo’ piu’!!”

Segui la pagina Facebook: pierpaolomandetta

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...