Quelli che non sanno fare sesso

10. sesso di merda

Quelli che mentre ti baciano chiudono fortissimo gli occhi come in sala parto. Espellono la lingua totalmente, facendoti temere che oltre a quella ti vomiteranno in gola anche esofago, budella e sei litri di saliva, e ti ritrovi aggredito da pezzi di carne dimenanti e immerso in una spinosa ricerca di ossigeno, con le mani che spingono sulla sua faccia per allontanarlo;

Quelli che hanno una vita sessuale solo su Facebook e con gli attori di Xtube, hanno perso negli anni il contatto con la realtà fisica e quando gli capiti sotto per sbaglio, ti scopano la bocca come se fossi una figa di gomma comprata dal maniaco del pornoshop dietro le case abbandonate. Capisci cosa intende tua nonna quando dice che la gastroscopia è una cosa brutta, non riesci più a tenere le redini del gioco, ti divincoli, gli infilzi le gambe con le unghie, e sai che quando la lotta sarà finita scapperai via, dirai a tutti che ha i denti cariati per metterlo in cattiva luce, e morirà solo;

Quelli che godono sbattendo le palpebre febbrilmente stile ali di colibrì, lasciando intravedere il bianco del bulbo ma senza pupille, e sporgono le labbra in fuori ed emettono gemiti infantili e straziati  come fanno le troiette nei porno giapponesi che simulano uno stupro;

Quelli che non hanno completato serenamente lo sviluppo sessuale perché l’ombra della madre morbosa incombe nella vita di tutti i giorni, lavandogli le mutande e chiedendo da vent’anni cosa sia lo strano alone giallo. Allora dicono cose patetiche tipo “prendi il mio pene in bocca”, “ho il centriolino in erezione”, “voglio il tuo buchetto”, “fammi eiaculare tanto masturbandomi l’arnese”, “adopera la lingua sulle mie sfere”, “il mio pisellotto ha bisogno di coccole”;

Quelli che, evidentemente, hanno una così dominante stima per se stessi da credere evitabile che anche l’altro stia in grazia di Dio a letto, e così ti si tuffano sopra spappolandoti le costole e ti usano per fare sesso da galline idrofobe. Ti svitano la testa con le mani nervose, accavallandoti una decina di muscoli, e ti fanno un succhiotto squilibrato sul collo che causa blocco del sistema circolatorio. Intrecciano le gambe alle tue per sentire la vicinanza ma finiscono per piegartele dall’altra parte e creare otto fratture. Slinguano la panzarella supponendo che questo crei eccitazione e si riducono a sbranarla con efferatezza suscitando strilli di dolore anziché risatine. Infine, di malagrazia, per cambiare posizione ti sferrano una ginocchiata nei coglioni. Dopo torni a casa che non hai goduto per cinque minuti e il giorno dopo al lavoro presenti il certificato medico;

Quelli che vivono in una candida fiaba in cui sono abili col chupa chups, ti ripetono che tutti gli tessono lodi per l’uso magistrale della lingua, s’inginocchiano facendoti l’occhiolino, ma poi al primo affondo ti raschiano la fava con tutti e 8 i denti davanti. Ti ritrovi il pesce che sembra uscito dal tritacarne, bloccato per una settimana, e non vuoi rivederli mai più perché sei troppo educato per dirgli che non è proprio arte loro. E comprendi di essere l’ennesimo che li saluta dicendo “sei bravissimo, ma mi sono appena fidanzato”;

Quelli che hanno il padre maresciallo o adoratore di Mussolini e quindi, anche se già lo spiavano in doccia a dieci anni e gli annusavano le mutande di nascosto, non hanno mai abbracciato l’idea genuina di essere nati sotto il segno della luna frocia, e così vanno dicendo che sono bisex, ma desiderano tanto una famiglia, un giorno, chissà, lallero. Intanto ti chiedono un pompino ma non devi avvicinarti troppo perché non vogliono sfiorare il tuo, è solo sesso per svagarsi un po’ e non andare sempre con le femmine. A un certo punto, invece di succhiare, pare che stai rubando il barattolo dei carciofini sott’olio dalla dispensa di nonna;

Quelli che ti dicono sto venendo, ma l’avevano già detto mezz’ora fa, mentre loro in piedi ti ripetono che stanno venendo veramente adesso. Ti accorgi che la mano sta perdendo sensibilità, dal gomito parte un formicolio preoccupante che neutralizza presto il percorso vitale, e i tendini si stanno smollando. Il giorno dopo devi usare la mano sinistra per salutare, tagliare la carne, chiudere a chiave la porta. Alla fine, quando vengono veramente veramente, tu sei già moscio dall’altro ieri e dici “no, guarda, sto bene così, mi piace solo donare piacere, la prima volta…”. Addio;

Quelli che sembrano dolcissimi, parlano di caffè e baci sulla guancia, e poi si pigliano confidenza al primo limone e già ti dicono “suca zoccola, dai troia, piglialo in bocca, dai, facciamo un filmato!”;

Quelli che pensano che tutto il mondo non veda l’ora di fare sesso con loro, forse perché la mamma gli comprava un giocattolo al giorno e li teneva in braccio fino a quattordici anni, spezzandosi la schiena e dicendogli “tu sei bellissimo, amore di mamma bello, sei l’amore di mamma bellissimo, amore”. E allora ti aggiungono su Facebook, ti dicono ciao e poi ti chiedono foto pene, pene vicino, culo aperto, culo con dentro dito, piedi, piedi con calzini, e devi pure muoverti. Poi vediamoci stasera che c’ho voglia, il tutto senza porsi il problema che tu non sia proprio lusingato da tanta cavalleria, perciò li blocchi e loro passano a qualcun altro a caso;

Quelli che fanno sesso solo a tre col proprio fidanzato perché lo amano da vent’anni, se lo si fa a tre non è tradimento, e se non ti va l’idea sei di vedute strette, non capisci, è un’esperienza sensoriale che non puoi farti scappare. Vogliono invitarti almeno per un caffè, per esporti tutti i vantaggi straordinari del sesso a tre con una coppia che si ama, tipo televendita americana per il nuovissimo frullatore Asmaden, che ti sembra un frullatore normale, ma fa almeno 90 cose che non ti aspetti, e la sgualdrina col sorriso passa una mano sui 134 gadget in mostra. Dunque devi assolutamente fare sesso con una coppia che si ama;

Quello che una trombata standard tipo bocca + bacini + un po’ di culo non riesce a farsela senza organizzare un oculato programma di fistaggio, rimming, leccate di dita dei piedi non lavati dopo la palestra, benda, mutande sporche in bocca, piscio in faccia, piscio sul petto, piscio sulle spalle, dildo normale, popper, dildo con vibratore, schiaffi e sputi.

Segui la pagina Facebook: pierpaolomandetta

Annunci

One thought on “Quelli che non sanno fare sesso

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...